Aderisci alla manifestazione!

Postati in School su ottobre 28, 2008 da munky

Gli studenti hanno il diritto e il dovere di farsi sentire per far si che la legge 133/08 e il decreto 137/08 vengano ritirati!

Salviamo il sistema scolastico, salviamo la cultura… E costruiamoci un futuro!

Aderisci alla manifestazione del 30 ottobre 2008

ROMA

Inizio:30/10/2008 – 09:25

Fine: 30/10/2008 – 16:25

Giovedì 30 ottobre ore 9,30 piazza della Repubblica

ISERNIA

Ci sarà un’assemblea tra studenti e docenti che avrà inizio alle ore 11:00 nella sede della facoltà di scienze politiche in via Alcide De Gasperi.

Per eventuali aggiornamenti segui questo blog.

FATEVI SENTIRE!!!

I tagli alla ricerca: la fuga dei cervelli

Postati in School su ottobre 30, 2008 da munky

Non è una novità il fatto che nel nostro paese la ricerca sia sottovalutata, e di conseguenza non sufficientemente finanziata.

Con questo nuovo decreto verranno effettuati parecchi tagli, che graveranno sull’università e sulla ricerca. I tagli partiranno dalla cifra di 1,4 milioni di euro nel primo “periodo”, per poi aumentare vertiginosamente di anno in anno.

Oggi le statistiche dimostrano che sono piu o meno 315 le persone a tempo indeterminato (41%), e 455 i precari (59%) solo nella città di Pisa.

I tagli, quindi, colpiscono e colpiranno la ricerca, che è destinata a raggiungere un livello estremamente basso.

Fenomeno, questo, che non fa altro che incrementare la cosiddetta “fuga dei cervelli” ovvero la migrazione di ricercatori italiani all’estero, dove la ricerca è ben retribuita e i mezzi per praticare sono adeguati.

E’ il caso di Alessandra Lanzari, 33 anni, docente ITALIANA di fisica, la quale oggi insegna in una delle piu’ prestigiose università americane.

Alessandra Lanzari ha conseguito la laurea in fisica nella facoltà di Roma “La Sapienza”, ma per poter lavorare ha dovuto abbandonare il suo paese, poichè per le sue ricerche non c’erano finanziamenti. Oggi i risultati dei suoi studi sono grandiosi, difatti ha presentato varie dimostrazioni su delle particolari particelle per il risparmio energetico.

Un normale fisico/chimico in Italia, oggi guadagna dai 400 agli 800 euro al mese, piu o meno quanto un cassiere di un supermercato.

Ma a questo punto a cosa serve spaccarsi la testa per anni e anni per poi fare il disoccupato?

Un altro caso è quello del Professor Casilani, un chimico italiano che nel 1980 scoprì una fenomenale formula, che per mancanza di fondi o probabilmente per semplice disinteresse da parte di esterni, non venne praticata. Quella stessa formula venne utilizzata 12 anni dopo da un chimico americano.

Il merito oggi viene attribuito al chimico americano, non al Professor Casilani, vero ideatore di quell’importante formula chimica.

I piu’ grandi cervelli del settore scientifico sono italiani,ma in Italia non viene data loro alcuna opportunità.

La fuga dei cervelli aumenterà sempre di piu’, se non si prenderanno provvedimenti per salvare la ricerca.

Munky, università degli studi del molise

Il referendum abrogativo del PD e il piano per l’università

Postati in School su ottobre 30, 2008 da munky

Il PD ha proposto un referendum abrogativo per far si che le leggi già approvate, vengano ritirate.

Veltroni sul referendum abrogativo: “Noi faremo questa raccolta di firme, sperando che il governo cambi indirizzo…”

Di Pietro: “ieri a piazza Navona c’è stato un fatto democraticamente inaccettabile, un pulmino è stato fatto entrare in piazza con delle persone che si trovavano apposta lì per provocare”

i manifestanti protestano: “una legge che si trova contro tutti gli studenti vuol dire che ha contro tutti coloro che hanno a che fare con la scuola!”

Il Popolo delle libertà risponde: “L’obiettivo è dare dignità alla scuola e a chi ci lavora, torniamo al passato in maniera adeguata, la difesa è dei baroni che vogliono strumentalizzare la cosa e conservare il posto ai loro figli”

Ma è davvero adottando questo sistema e tagliando i fondi all’istruzione che si risolve la faccenda “baroni” nelle università?

il referendum attacca la maggioranza…

Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha affermato di voler troncare ogni forma di protesta sul nascere, mandando un avvertimento a Veltroni sulla presentazione del referendum abrogativo

“Sono il PD e Veltroni che non vogliono la legge, l’alternativa è quella di riprendere la vecchia normativa”

Intanto a Montecitorio si riuniscono i convocati contro il decreto 133 e il provvedimento Gelmini attuati dal governo.

D’Alema si esprime: “dal punto di vista parlamentare bisogna ritirare la legge in questione”

Se il popolo italiano è sceso in piazza a manifestare contro la 133/08 e la 137/08, un motivo deve pur esserci… evidentemente queste leggi/decreti non vengono condivisi dai cittadini, di conseguenza sarebbe giusto ascoltare anche l’esigenza dell’altra parte: l’Italia.

Sei d’accordo?

Cosa ne pensi del referendum abrogativo proposto dal PD?

Munky, università degli studi del Molise

Ecco il piano per l’università

Fonte Raffaello Masci – La Stampa ROMA – E adesso tocca all’università. Lo ha annunciato ieri lo stesso ministro Mariastella Gelmini, dopo aver commentato il varo definitivo del contestato decreto sulla scuola: «Entro una settimana – ha detto – presenterò il piano». Ed è probabile che, come sta avvenendo per la scuola, anche questo provvedimento possa suscitare polemiche infinite e proteste.

Si sa, per esempio, che verrebbe – per intanto – bloccato il megaconcorso già in atto che sistemerebbe baroni e baronetti ma metterebbe per anni un tappo sul turn over, a tutto danno dei giovani. Si dovrebbe mettere fine anche alla parentopoli infinita che alligna nei nostri atenei, ai corsi di laurea pletorici frequentati da quattro gatti, alla finanza allegra che governa i bilanci di molti atenei, alla rete delle sedi universitarie piccole, costose e disseminate sotto ogni campanile.

Tutte queste norme (più altre, ovviamente) saranno contenute in un disegno di legge sul cui testo sta ancora lavorando l’ufficio legislativo di viale Trastevere, ma il cui criterio ispiratore – dicono fonti parlamentari – resta quello che la Gelmini si diede anche per la scuola a suo tempo: «La scuola – disse parlando la prima volta alla Commissione Istruzione della Camera – ha bisogno di cambiamenti, non di riforme».

E anche nel caso dell’università, quindi, non si tratterà di una riforma palingenetica, ma di aggiustamenti che dovrebbero sanare alcuni problemi, cui la Gelmini stessa aveva fatto riferimento già il 24 ottobre scorso, parlando a palazzo Chigi, quando disse che avevamo troppe università, troppi corsi di laurea, troppe materie con il risultato finale di avere meno laureati del Cile. A questo ddl il ministro sta lavorando da prima dell’estate, praticamente da quando si è insediata, e il metodo a cui si è affidata non è quello tradizionale della «Commissione» di esperti, ma quello più agile del «Gruppo di lavoro» a cui hanno partecipato, con i tecnici del ministero e con alcuni parlamentari notoriamente esperti del ramo, anche studiosi, giornalisti, intellettuali.

A questo provvedimento potrebbero seguirne anche altri in materia di ricerca. L’obiettivo, caldeggiato da molti all’interno del Pdl, sarebbe quello di arrivare all’abolizione del valore legale del titolo di studio per favorire una concorrenza tra le università, tutta fondata sulla qualità e sul merito.

partitodemocratico.it

prossimo post: LE 10 proposte per l’università del partito democratico

Una “presa” di posizione violenta

Postati in School su ottobre 29, 2008 da munky

Stamattina tra le ore 12 e le 13 in Piazza Navona a Roma c’è stato uno scontro tra studenti. Da una parte manifestanti di destra, armati di bastoni e fumogeni, dall’altra manifestanti di sinistra.

I giovani del movimento di destra si sono armati di bastoni di legno e ferro e hanno aggredito e picchiato i manifestanti di sinistra, tutto per una stupida presa di posizione politica.

I risultati di questo scontro sono: 4 ragazzi feriti e 2 agenti contusi, oltre alla gran confusione creata in piazza Navona, nella quale sono rimasti solo fazzoletti insanguinati e tavolini e sedie di legno distrutte.

La manifestazione era stata presentata come apolitica e uniforme, ma pian piano si sta sgretolando e dividendo in blocchi di partito….

Il presidente Silvio Berlusconi ha commentato l’accaduto: “Mi dispiace vedere che ci sono tanti giovani ingannati e presi in giro dalla sinistra”.

Anche Walter Veltroni, membro del partito Pd, commenta “Il grande movimento di protesta contro questo decreto deve restare pacifico. Questa deve continuare ad essere una civile protesta contro una riforma che non è una riforma, ma un semplice taglio delle risorse destinate a scuola e università”

La sinistra sta proponendo un referendum abrogativo contro la 133.

Non è giusto che si arrivi a questo! La manifestazione, ricordatevi, deve essere apolitica e compatta, per poter combattere contro una sola ingiustizia, in questo caso tutti contro la 133!

A volte bisogna essere uniti da un unico ideale, che non sia  solo ed esclusivamente politico, ma soprattutto umano.

Foto de “Il corriere”

Menomale che qualcuno ci scherza su!

Postati in School su ottobre 28, 2008 da munky

Con la situazione che c’è in Italia pare difficile guardare tutto sotto un’ottica positiva…

per fortuna c’è chi è in grado di scherzare sull’argomento!

un pò di sana ironia politica è necessaria…

Consiglio questo sketch di Checco Zalone che propone “la musica popolare di destra”!

“La gente sono di destra!

Il popolo è delle libertà…

non lo dico io, lo dice il nome di un partito… e poi se 2 italiani su 3 si fidano di Berlusconi, un motivo c’è….

che cazzo ne so io!”

Io proporrei di utilizzare questo motivetto come colonna sonora del movimento giovanile contro la 133!!

NON è CHE L’INIZIO!

Postati in School su ottobre 27, 2008 da zeLda

NON è POSSIBILE che grazie alla legge 133/08, noi studenti universitari, dobbiamo pagare la CULTURA. Lo studio è un DIRITTO degli studenti, di tutti gli studenti; ma grazie alla legge sopra citata verranno tagliati fondi alle università, così quelle piccole scompariranno e le altre diventeranno private, e noi studenti se vogliamo studiare dobbiamo PAGARE. Gli studenti di ceto medio e basso possono dire addio all’università e alla possibilità di acquisire competenze per il futuro lavorativo sperato; ma ci dovremmo accontentare dei lavori più umili (ma no meno dignitosi), sempre se troviamo lavoro visto che una buona parte degli studenti dovrà lavorare e il lavoro già scarseggia.

Ma vogliamo anche parlare del blocco del TURN OVER al 20% per cinque anni, ovvero un solo neoassunto ogni 5 pensionamenti, impedirà la possibilità di mantenere una didattica di qualità, con la chiusura di corsi di insegnamento.

Ragazzi fatevi sentire, oppure siete contenti di essere obbligati a stare a spasso???? siete contenti di dover spremere ancora di più i vostri genitori per poter studiare????? IO NO

ALLORA FACCIAMOCI SENTIRE, DIFENDIAMO IL NOSTRO DIRITTO ALLO STUDIO, DIFENDIAMO LA NOSTRA UNIVERSITà!

Manifestiamo, Manifestiamo, Manifestiamo, Manifestiamo pacificamente.

Ma i problemi non sono mica finiti qui!

Vogliamo parlare del decreto legge 137!!!! Che grazie ai tagli finanziari, fatti per sanare la crisi finanziaria che sta colpendo l’Italia, sono andati a toccare anche le elementari che sono le MIGLIORI in Europa. Hanno inserito il maestro prevalente, cioè una figura (che a mio avviso deve essere un cervellone) deve farsi carico di quasi tutte le materi da insegnare. E gli altri insegnanti andranno a spasso, da precari diventeranno DISOCCUPATI. Ma non solo vogliono creare anche delle classi differenziate per gli immigrati! E si, perchè è isolandoli che imparano la nostra lingua.

Si si perchè i nostri politici sono i primi che hanno dimostrato di essere molto preparati. Guardate il video.

VERGOGNA.

NO ALLA LEGGE 133 E AL DECRETO LEGGE 137! DIFENDIAMO I NOSTRI DIRITTI…CREIAMO NOI UN ITALIA MIGLIORE!

IL GOVERNO ELIMINA LA CULTURA

Postati in School su ottobre 27, 2008 da zeLda

LO STATO ITALIANO HA DECISO DI TOGLIERE FONDI ALL’ISTRUZIONE, ALLE SCUOLE PUBBLICHE, ALLE UNIVERSITA’ PER SANARE I DEBITI FINANZIARI, LE CRISI DELLE BANCHE, PER ELIMINARE IL DISAGIO CREATO CON L’ABOLIZIONE DELLA TASSA SULL’ICI PROMESSA DAL PRESIDENTE SILVIO BERLUSCONI.
E’ GIUSTO CHE  IL FUTURO DI UNO STUDENTE, VENGA COMPROMESSO E UCCISO DAL POTERE DEI RICCHI POLITICI, COLORO CHE PROVVEDONO A SALVAGUARDARE LA LORO REPUTAZIONE E CREANO LEGGI AD PERSONAM? DA COLORO CHE RICEVONO UNO STIPENDIO TALMENTE ALTO DA POTER RICOSTRUIRE L’ITALIA E CANCELLARE LA CRISI?!?
VOGLIAMO AGGIUNGERE UN ALTRO TRISTE TASSELLO A QUESTO GRANDE DISAGIO CHE DISTRUGGE IL NOSTRO PAESE?
I BAMBINI AVRANNO A CHE FARE CON IL FAMOSO “MAESTRO PREVALENTE”, OVVERO UNA FIGURA FISSA CHE I BAMBINI DOVRANNO SOPPORTARE PER L’INTERA GIORNATA SCOLASTICA. NON C’E’ FLESSIBILITA’ E NON C’E’ CAMBIAMENTO PER IL PICCOLO ALUNNO.
INVECE DI ANDAR AVANTI, TORNIAMO INDIETRO!

E GLI ALTRI MAESTRI??
LICENZIATI.
VOGLIAMO PARLARE DELLE CLASSI DIFFERENZIALI?
BAMBINI ITALIANI IN UNA CLASSE, IMMIGRATI NELL’ALTRA. DOV’E’ L’INTEGRAZIONE DELLO STRANIERO?? QUI C’E’ SOLO ISOLAMENTO E DISCRIMINAZIONE!
LA PRIVATIZZAZIONE DELLE UNIVERSITA’?
UNO STUDENTE MEDIO NON POTRA’ PERMETTERSI LO STUDIO, E QUINDI UN FUTURO.
L’ECONOMIA ITALIANA, LE LEGGI AD PERSONAM, LE INGIUSTIZIE, LE CORRUZIONI, IL POTERE POLITICO, E L’ELIMINAZIONE DELLA RICERCA E DELL’UNIVERSITA’.
COME SARA’ IL NOSTRO FUTURO??
PRECARIO!!
DIFENDIAMO I NOSTRI DIRITTI!!

NO ALLA 133

NO AL PROVVEDIMENTO GELMINI

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